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Le suddette tre unità (vedi colonnina di Schuttenhelm,
1976) sono così descritte dall'Autore:
26-37 m (unità K): è la parte
più recente ("superiore") della Pietra da Cantoni e ricopre
direttamente l'unità E; è costituita da
11 m di marne arenacee molto fini, a foraminiferi
planctonici e di ambiente bacinale.
2.5 m- 26 m (unità E): questa
parte centrale della serie appartiene alla Pietra da Cantoni
più antica ("inferiore") ed è divisa da Schttenhelm in due
intervalli:
La parte basale
(spessore: 10 m) è marnoso-arenacea e contiene uno strato di 2 m di calcare bioclastico,
a laminazione orizzontale, con distinti piani di strato e granulometria
più fine nella sua parte alta.
La parte sommitale (spessore: 13.5 m) è costituita da marne arenacee a rodoliti e a grandi foraminiferi (Miogypsine) e
da
calcari bioclastici risedimentati e ripiegati (frane sottomarine).
Il numero di rodoliti aumenta nella parte alta della serie.
0-2.5 m (unità C): la base della serie (in grigio
nella colonna a lato) è costituita da marne grigie a foraminiferi
planctonici del Miocene
inferiore, appartenenti alla Fm. di Antognola (o Marne di
Antognola).
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