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4.3  PIETRA DA CANTONI: TREVILLE IN LETTERATURA

Tra le numerose pubblicazioni geologiche che citano Treville, solo quella di Schuttenhelm (1976) riporta una dettagliata descrizione del più importante affioramento trevillese, ubicato sulla collina del Cimitero. In particolare l'Autore riconosce in questa località tre unità denominate C, E e K.

 

Parte della serie (probabilmente l'unità C e parte della E) non era più visibile all'atto della pubblicazione del lavoro e non lo è quindi più adesso. Altri livelli, come già detto, sono andati distrutti nel corso del 2007.

 

L'unità E è stata cavata nei secoli per estrarne blocchi calcarei irregolari da costruzione, visibili sul muraglione intorno alla parrocchiale e sui muri di molte case trevillesi.

 

Affioramento sulla collina del Camposanto trevillese e particolare in sezione sottile.

 

 Si tratta di una Marna nodulare contenente foraminiferi planctonici,  radioli di echinidi,  quarzo e glauconia (verde nella sezione sottile).

 

E' la zona K di Schuttenhelm, 1976, da lui descritta come Marna arenacea

molto fine di ambiente bacinale

(spessore: 11 m circa)

Le suddette tre unità (vedi colonnina di Schuttenhelm, 1976) sono così descritte dall'Autore:

 

26-37 m (unità K): è la parte più recente ("superiore") della Pietra da Cantoni e ricopre direttamente l'unità E; è costituita da 11 m di marne arenacee molto fini, a foraminiferi planctonici e di ambiente bacinale.

 

2.5 m- 26 m (unità E): questa parte centrale della serie appartiene alla Pietra da Cantoni più antica ("inferiore") ed è divisa da Schttenhelm in due intervalli:

La parte basale (spessore: 10 m) è marnoso-arenacea e contiene uno strato di 2 m di calcare bioclastico, a laminazione orizzontale, con distinti piani di strato e granulometria più fine nella sua parte alta.

La parte sommitale (spessore: 13.5 m) è costituita da marne arenacee a  rodoliti e a grandi foraminiferi (Miogypsine) e da calcari bioclastici risedimentati e ripiegati (frane sottomarine). Il numero di rodoliti aumenta nella parte alta della serie.

 

 

 

0-2.5 m (unità C): la base della serie (in grigio nella colonna a lato) è costituita da marne grigie a foraminiferi planctonici del Miocene inferiore, appartenenti alla Fm. di Antognola (o Marne di Antognola).